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Testimoni di coraggio: Veglia Rover per la Route Nazionale

Testimoni di coraggio: Veglia Rover per la Route Nazionale

 

La Route Nazionale 2014, la terza nello scautismo italiano, è stata un evento indimenticabile che ha segnato positivamente più di 30.000 persone. Nonostante sia stata seguita largamente dai media, chi ha ascoltato telegiornali o letto articoli sulla route ha appreso solo una minima parte della magnifica esperienza vissuta in prima persona dai ragazzi della branca R/S.

Per trasmettere quindi tutte le sensazioni, le avventure, le esperienze vissute, noi del Clan "La Ghianda", parte del Gruppo Scout Borgomanero 1, abbiamo deciso di organizzare una Veglia Rover rivolta non solo al nostro gruppo, ma anche alle comunità vicine e a persone esterne allo scautismo stesso.

Svoltasi nel pomeriggio del 13 settembre all’oratorio di Briga, la Veglia ha visto la partecipazione di tutti noi, scolte e rover; non l'abbiamo soltanto messa in scena, ma ne abbiamo anche scritto il copione.

Filone centrale di tutta la Veglia il dialogo tra una persona comune e uno scout, che spiega al “babbano” le attività svolte prima e durante la Route Nazionale. Tutto comincia dalla scelta del capitolo, con cui un gruppo si impegna a compiere un percorso che porta ad un’azione concreta che abbia riscontri sul territorio. Il nostro clan ha scelto il tema de “Il coraggio di essere di cittadini”.

A seguire il racconto della parte mobile della route, che ha visto come tappe Ancona, Porto Novo, Monte Conero, Sirolo, Camerano, Porto Recanati e Loreto. È stato proiettato anche il contributo video inviato dai due clan gemellati con il nostro: Sciacca 1, provincia di Agrigento, e Ancona 8.

Con loro formavamo uno dei 456 clan di formazione in cammino in tutta Italia.

La prima parte della route è servita per integrarsi con queste altre comunità; le esperienze fatte insieme hanno messo in risalto vari aspetti della vita scout, punti in comune e differenze, che abbiamo presentato al pubblico con delle scenette.

Un punto fondamentale, mostrato e spiegato, è l’elezione dell’Alfiere, un ragazzo scelto tra le tre comunità gemellate, cui compito è stato rappresentare il clan di formazione e partecipare alla stesura della Carta del Coraggio, il documento che racchiude il cammino percorso dai trentamila scout. Nella Carta del Coraggio si trovano gli impegni, le richieste dei cittadini del domani.

Un monologo racconta le emozionanti esperienze vissute in route, l'atmosfera si scalda con canti e balli: così si presenta la telefonata di Papa Francesco, che ha esortato ad avere coraggio nel fare le nostre scelte perchè «Il mondo ha bisogno di giovani coraggiosi, non timorosi».

Viene infine presentata la Carta del Coraggio, della quale sono letti alcuni punti; vogliamo così condividere gli impegni verso il territorio presi con questo documento. Una volta ottenuta la versione finale della Carta, la consegneremo alle autorità in carica di Borgomanero.

Abbiamo voluto concludere con i «Se non fossi stato scout»; ci siamo infatti chiesti cosa non avremmo mai fatto se non fossimo venuti a contatto con il mondo dello scautismo. Anche i nostri genitori hanno voluto proporci una loro versione, con i «Se mio figlio non fosse stato scout».

Con la messa in scena della nostra veglia, si conclude idealmente anche il percorso, durato un anno, verso la Route Nazionale. Ora è tempo di diventare testimoni di coraggio anche nella quotidianità, perché «non si arriva se non per ripartire».

Reporter:
Gioele "Gufo puntiglioso" & Alice "Furetto paziente"






 

 
 

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